Legionibus in castris relictis, ut subsidio duci possent, reliquas legiones pro castris in acie constituit Caesar. Hostes item suas copias ex castris eductas insruxerant. Palus erat non magna inter nostrum atque hostium exercitum. Transitum nostrorum hostes exspectabant; quos nostri ut impeditos peterent parati in armis eran, si transitum incepissent. Interim proelio equesti inter duas acies contendebatur. Ubi neutri transitus initium faciunt, proelio equitum confecto nostris secundo, Caesar suos in castra reduxit. Hostes protinus ex eo loco ad flumen Axonam contenderunt, quod haud abesse a nostris castris demonstratum est. Ibi valdis repertis partem suarum copiarum traducere incipiunt eo consilio, ut castellum, cui praeerat Q. Titurius legatus, expugnarent pontemque interscinderent: existimabant, cum agros Remorum vastavissent, qui magno nobis usui ad bellum erant, commeatum et auxilia nostri defutura esse. Quae cum cognovisset a Titurio, Caesar omnem equitatum et levis armaturae. Numidas, funditores sagittariosque pontem traducit atque ad eos contendit. Hostes impeditos nostri in flumine invaserunt et magnum eorum numerum occiderunt. (da Cesare)

Lasciate le legioni nell'accampamento, affinché potessero essere condotte in aiuto, Cesare dispose le rimanenti legioni dinanzi all'accampamento in ordine di battaglia. Allo stesso modo i nemici avevano istruito dopo averle fatte uscire dall'accampamento le proprie milizie. Tra il nostro e l'esercito dei nemici c'era una palude non grande. I nemici attendevano il passaggio dei nostri; i nostri erano pronti in armi ad assalire quelli impacciati, nel caso in cui avessero intrapreso il passaggio. Frattanto c'era tra i due eserciti schierati a battaglia uno scontro in una battaglia equestre. Non appena né l'uno né l'altro compì l'inizio del passaggio, terminata la battaglia dei cavalieri favorevole per i nostri, Cesare riportò i suoi nell'accampamento. I nemici si diressero direttamente da quel luogo al fiume Aisne, cosa che è stata appurata che non era lontano dal nostro accampamento. Qui trovati i guadi incominciarono a trasportare parte delle loro milizie con quel proposito, di espugnare la fortezza che era comandata dal legato Q. Titurio e di distruggere il ponte: pensavano, avendo devastato i campi dei Remi, che erano per noi di grande utilità per la guerra, e di privare i nostri dei rifornimenti e degli aiuti. avendo saputo tali cose da Titurio, Cesare passò il ponte portò oltre il ponte tutta la cavalleria e i Numidi di armatura leggera, i frombolieri e gli arcieri. e si diresse verso di loro. I nostri invasero i nemici impediti nel fiume ed uccisero un gran numero di costoro.(By Maria D.)