Corporis membra complura sunt. Corporis partem anteriorem pectus, posteriorem tergum vocamus. Corporis partes etiam artus appellamus. Artuum autem alii maiores, alii minores, alii superiores, alii inferiores sunt; praeterea alii fortiores, alii debiliores, itemque alii mobiliores, alii desidiosiores, sicut alii formosiores et alii utiliores; omnes tamen maxime necessarii sunt. Artus superiores sunt caput, brachia et truncus; artus inferiores venter, femina, crura et pedes; ex consuetudine autem artus superiores brachia, inferiores crura dicimus. Caput in altissima corporis parte positum est: nam ut dux totius fabricae corporis est ceterisque partibus imperat. Mira est membrorum congruentia: nam caput maius iusto aut manus pluribus digitis praedita non opportunitates, sed vitia naturae putantur. Brachia aeque longa sunt: dexterum enim tam longum est quam sinistrum. Manus quoque aeque longae sunt, contra digiti fere impăres crassitudine et longitudine sunt: index tam longus est quam anularis, medius longissimus est, pollex crassitudine maximus, longitudine minimus.
Le membra del corpo sono parecchie. Il petto è la parte anteriore del corpo, chiamiamo schiena quella posteriore. Le parti del corpo le chiamiamo anche arti. Ma alcuni degli arti sono più grandi, altri più piccoli, altri superiori, altri inferiori; inoltre alcuni sono più forti, altri più deboli, e parimenti alcuni più mobili, altri meno mobili, come alcuni più formosi e altri più utili; tuttavia tutti sono molto necessari. Gli arti superiori sono il capo, le braccia e il tronco; gli arti inferiori il ventre, il femore, le gambe e i piedi; in verità per consuetudine definiamo gli arti superiori le braccia, quelli inferiori le gambe. Il capo è posto nella parte più alta del corpo: infatti è come il condottiero di tutta la macchina del corpo e comanda su tutte le altre parti. È ammirevole la congruenza delle membra: infatti il capo è giustamente il più importante oppure la mano fornita di molteplici dita non sono considerate opportunità, ma difetti di natura. Le braccia sono equamente lunghe: il destro è infatti lungo quanto il sinistro. Anche le mani sono lunghe allo stesso modo, invece le dita sono all'incirca diverse in lunghezza e grossezza: l'indice è lungo tanto quanto l'anulare, il medio è il più lungo, il pollice è il più grande per grossezza, il più piccolo per lunghezza.