Cum Xeres, Darei Filius, bellum contra Graecos renovavisset ingenti exercitu et mille navibus, commune periculum Graecos adduxit ut iungerent societatem inter omnes civitates. Exercitus sociorum cum Leonida Lacedaemonio angustias Thermopylarum apud Artemisium promunturium in ancoris stetit ut impetum hostium sustineret aut retardaret. Apud thermopylas per multos dies incredibili fortitudine Lacedaemonii impetus Persarum sistinerunt; tandem barbri, cum occultam viam repperissent, Graecos post terga oppresserunt. Cum Leonidas cum suis trecentis in acie cecidisset, Xersis exercitus per Thermopylas in Atticam irrupit et Athenas pervenit, ubi multa deorum templa et privatas domos incendio vastavit. Cum senes, mulieres, pueri in finitimas regiones confugissent, Themistocle cum classe barbaros in freto Salamino exspectavit et mira victoriam totam Graeciam periculo liberavit.
Poichè Serse, figlio di Dario, aveva ripreso la guerra contro i greci con un ingente/enorme esercito e mille navi, il pericolo comune spinse i greci ad unire un'alleanza tra tutte le città. L'esercito degli alleati con lo spartano Leonida occupò gli stretti delle termopili per sostenere l'impeto dei nemici e ritardarlo. Presso le Termopili per molti giorni gli spartani sostennero con forza l'impeto dei persiani; alla fine i barbari, avendo trovato una via nascosta assalirono i greci alle spalle. Quando Leonida Leonida con i suoi trecento cadde in battaglia, l'esercito di Serse irruppe in Attica attraverso le Termopili e giunse ad Atene, dove devastò con un incendio molti templi di dei e case private. Quando gli anziani, le donne, i fanciulli si rifugiarono nelle regioni confinanti, Temistocle aspettò i barbari con la flotta nello stretto di Salamina e liberò tutta la Grecia dal pericolo con una straordinaria vittoria.