Solem Persae unicum deum adorabant. Deo non erat humanas facies, sed ignem pro deo colebant; itaque nullam dei effigiem in templis habebant. In publicis caerimoniis imago solis in crystallo inclusa fulgebat. Ignem sacrum sacerdotes, nomine magi, gerebant. Currus, deo sacer, ab albis vehebatur equis. Persae mortuorum corpora neque cremabant neque sepeliebant, sed in altis turribus deponebant, et a vulturibus cadavera vorabantur. Beneficia dei non precibus aut sacrificiis sed puravita sollicitabant. Mendacium turpe existimabant, pigritiam nefariam habebant.
I persiani adoravano come unico dio il sole. Il dio non aveva (dativo di possesso) sembianze umane ma al posto del dio onoravano il fuoco e così non avevano alcuna effige del dio nei templi. Durante (in acc) le cerimonie pubbliche l'immagine del sole risplendeva racchiusa nel cristallo. I sacerdoti, dal nome magi (che si chiamavano magi) sostenevano il fuoco sacro Il carro, consacrato al dio veniva trainato da cavali bianchi. Né cremavano né seppellivano i corpi dei persiani morti, ma (li) deponevano dentro alte torri, ed i cadaveri venivano divorati dagli avvoltoi. Incitavano i benefici degli dei non con le preghiere o con i sacrifici ma con una vita pura. Ritenevano che la falsità (fosse) vergognosa (turpe = turpis aggettivo neutro accusativo singolare - riferito a mendacium), giudicavano (habebant) nefanda la pigrizia.