Non multis annis [postquam Pompeius cunctas gentes Asiae Subegerat et multas urbes ceperat] etiam Iudaei in potestatem populi Romani venerunt; sed [quia imperium Romanorum tolerare aequo animo nn poterant] sacerdotes et principes saepe populum ad seditionem incitaverunt [ut libertatem recuperaret]. Tunc titus, Vespasiani imperatoris filius, [quia numquam in regione pax esse poterat], in Palestinam venit cum multis copiis [ut urbem Hierosolyma caput gentis Hebreae, obsidione cingeret] Iudaei magna fortitudinis exempla per multos menses ediderunt [ut patria suam defenderent]. Diutina fuit obsidio, [quia oppidani vi et virtute oppugnabant]. Ad extremum tamen Romani vi munitiones superaverunt et in urbis arcem intrare potuerunt. [Ubi totam urbem armis occupaverunt] ferro ignique aedificia vastaverunt, moenia funditus diruerunt et templum Salomonis incedenderunt, [quod opes e thesauros sacros custodiebat].

Non molti anni (dopo che Pompeo aveva assoggettato tutte quante le popolazioni dell'Asia ed aveva conquistato molte città) anche i Giudei giunsero in potere del popolo Romano; ma (visto che non potevano tollerare con animo sereno il potere Romano) i sacerdoti ed i principi incitarono spesso il popolo alla sedizione (per riacquistare la libertà). Allora Tito, figlio dell'imperatore Vespasiano, (Siccome non poteva mai esserci pace nella regione), giunse in Palestina con molte milizie (per cingere con l'assedio la città di Gerusalemme, capitale della popolazione Ebraica). I Giudei per molti mesi diedero grandi prove di valore (per difendere la propria patria). L'assedio fu lungo, (perché i cittadini combattevano con forza e valore). Alla fine tuttavia i Romani superarono con la forza le munizioni e poterono entrare nella rocca della città. (non appena occuparono in armi l'intera città) devastarono gli edifici a ferro e fuoco, distrussero le mura dalle fondamenta e incendiarono il tempio di Salomone, (che custodiva le ricchezze ed i tesori sacri).by Maria D.