Fefellit autem quod initium a parvis ceperamus: mox velut aura sollicitante provecti longius, dum tamen nota illa et plerisque artium scriptoribus tractata praecipimus nec adhuc a litore procul videbamur et multos circa velut isdem se ventis credere ausos habebamus: iam cum eloquendi rationem novissime repertam paucissimisque temptatam ingressi sumus, rarus qui tam procul a portu recessisset reperiebatur; postquam vero nobis ille quem instituebamus orator, a dicendi magistris dimissus, aut suo iam impetu fertur aut maiora sibi auxilia ex ipsis sapientiae penetralibus petit, quam in altum simus ablati sentire coepimus. Nunc "aelum undique et undique pontus".
Ma trae in errore ciò che fin da principio abbiamo appreso da piccoli: ora trascinati più lontano per così dire da una brezza incalzante mentre tuttavia diffondiamo quelle cose note e trattate dalla maggior parte degli scrittori delle arti non sembravamo ancora lontano dal litorale e consideravamo che molti osarono proprio loro stessi credere intorno per così dire a questi stessi venti: già da quando abbiamo intrapreso la regola dell'eloquenza molto richiamata molto recentemente e tentata da pochissimi, si era trovata una persona singolare che si era discostata lontano dal porto; dopo che in verità ci è stato posto quell'oratore che abbiamo posto innanzi, dimesso dai maestri del dire, o o ormai dal proprio impeto o chiede ai penati della sapienza supporti maggiori per se stesso, anche se siamo portati via verso l'alto iniziamo a sentire. Ora "c'è da ogni parte cielo da ogni parte mare".
(by Maria D.)
Versione tratta da Quintiliano