Agricola, cum fruges et agros lustrat, vocat Bacchum ut veniat et Cererem ut spicis tempora cingat. E cornibus Bacchi dulcis uva pendet. Dum die festo requiescit humus, arator quote requiescit, grave vomeris opus cessat; boves stant ad praesepia plena. Agricolae pura cum veste veniunt et manibus puris fontis aquam sumunt. Sacer agnus appropinquat ad ara fulgentes: candida turba deos patrios orat ut mala de limitibus pellant ne seges eludat messem fallacibus herbis neu agna timeat celeres lupos. Vetus Falernum a servis ministratur; servi solvunt vincula caso. Agricola vino diem festum celebrat.
Il contadino, quando purificava i frutti ed i campi, invocava Bacco affinché giungesse e Cerere affinché cingesse le teste di spighe. Dalle corna di Bacco pende la dolce uva. Mentre il terreno nel giorno di festa si riposa, fino a quanto l'aratore si riposa, cessa il pesante lavoro del vomere; i buoi stanno presso le occupatissime stalle. I contadini giungono con una veste pura e prendono con le mani pure l'acqua della fonte. L'agnello sacro si avvicina agli altari splendenti: la candida folla prega le divinità degli avi affinché respingano i mali dai confini e il campo non renda con le erbe cattive vana la messe e l'agnella non tema i lupi veloci. L'antico Falerno è amministrato dai servi; i servi sciolgono le catene; il contadino celebra il giorno di festa con il vino.(by Maria D.)