Sueborum gens fera et bellicosa est. Suebi innumeros pagos habent. Pagus quisque quotannis certum numerum militum ad bellum educit. Reliqui in patria manent et suos alunt. Sic neque agriculturae ratio neque belli consuetudo intermittitur. Apud Suebos privati ac domestici agri non sunt: continuo autem sedem mutant. Lacte atque pecore vivunt et plerumque venatores sunt. Cibi genus, cotidiana exercitatio et libertas vitae, quod nulli officio aut disciplinae oboediunt, vires alit: nam Suebi mira corporum magnitudine sunt. Apud Suebos dura consuetudo est: etiam in locis frigidis vestem non adhibent (pellibus tantum tegunt corpora) et magna pars corporis aperta est, et membra in fluminibus lavant.
La popolazione degli Svevi è feroce e bellicosa. Gli Svevi hanno innumerevoli villaggi. Ciascun villaggio, ogni anno conduce fuori un determinato numero di soldati per la guerra. I restanti rimangono in patria e alimentano i loro. Così non s'interrompe né la cura dell'agricoltura né la consuetudine della guerra. Presso gli Svevi i campi non sono privati e domestici: ma mutano continuamente sede. Vivono di latte e di bestiame e spesso sono cacciatori. Il genere di cibo, l'esercitazione quotidiana e la libertà di vita, per il fatto che non obbediscono ad alcun dovere o disciplina, aumentano le forze: infatti gli Svevi sono di straordinaria grandezza fisica. Presso i Suebi c'è una dura consuetudine: anche nei luoghi freddi non utilizzano la veste (proteggono con le pelli soltanto i corpi), e la maggior parte del corpo è scoperta, e lavano le membra nei fiumi.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cesare