Gaio Iulio Caesari mirum ingenium magnaque belli peritia fuerunt: ideo clarus scriptor ac strenuus imperator fuit. Saepe per Alpes Romanas copias cum multis impedimentis transportavit. A Romanis legionibus raptim Gallia invasa et capta est: cum Gallis Germanisque indomitis gentibus, Caesar de pacis condicionibus frustra egit, ideo Galliae et Germaniae gentes armis debellavit. Cum Crasso Pompeioque, Romanis civibus, foedus patravit, sed post Crassi mortem contra Pomepium pugnavit. Adversarius apud Pharsalum superatus est, atque Romani imperii dominus fuit. In Aegyptum postea properavit et ab Africae locis in Hispaniam iterum contendit, quia ibi seditio erat. In Italiam deinde revertit, pulchris monumenti Romam exornavit sapienterque imperium administravit. Postremo Brutus et Cassius cum paucis sociis contra Caesarem coniuraverunt et dictator pugionibus necatus est.
Giulio Cesare ebbe un ammirevole ingegno e grande esperienza militare: perciò fu un famoso scrittore e un valoroso comandante. Trasportò spesso le truppe con molti bagagli per le Alpi Romane. la Gallia Fu invasa e conquistata in fretta dalle legioni Romane: con i Galli e le indomite popolazioni dei Germani, Cesare operò inutilmente per le condizioni di pace, perciò debellò con armi le popolazioni della Gallia e della Germania. Con Crasso e Pompeo, cittadini Romani, concluse un patto, ma dopo la morte di Crasso combatté contro Pompeo. L'avversario fu vinto presso Farsalo, e fu il dominatore dell'impero Romano. Poi si diresse in Egitto e dalle località dell'Africa si diresse di nuovo in Spagna, perché qui c'era una sedizione. Poi ritornò in Italia, ornò Roma di bei monumenti ed amministrò saggiamente l'impero. Alla fine Bruto e Cassio con pochi alleati congiurarono contro Cesare ed il dittatore fu ucciso a pugnalate.(by Maria D.)