Postea tempore et loco constituto, in colloquium uti de pace veniretur, Bocchus Sullam modo, modo Iugurthae legatum appellare, benigne habere, idem ambobus polliceri. Illi pariter laeti ac spei bonae pleni esse. Sed nocte ea, quae proxima fuit ante diem colloquio decretum, Maurus adhibitis amicis ac statim immutata voluntate remotis ceteris dicitur secum ipse multum agitavisse, vultu colore motu corporis pariter atque animo varius; quae scilicet ita tacente ipso occulta pectoris patefecisse. Tamen postremo Sullam accersi iubet et ex illius sententia Numidae insidias tendit. Deinde ubi dies advenit et ei nuntiatum est Iugurtham haud procul abesse, cum paucis amicis et quaestore nostro quasi obvius honoris causa procedit in tumulum facillimum visu insidiantibus.
Poi deciso il momento e il luogo, affinché si giungesse in colloquio per la pace, bocco chiamò ora Silla, ora il legato di Giugurta, trattava benevolmente, assicurava ad entrambi la medesima cosa. Quelli furono allo stesso modo lieti e pieni di buona speranza. Ma durante quella notte, che fu la più prossima del giorno decretato per il colloquio, si dice che Mauro avvicinatisi gli amici e cambiata subito la decisione allontanati tutti gli altri egli stesso era molto agitato interiormente, era diverso nel colore del volto parimenti nel movimento del corpo e nell'animo; è chiaro che pur tacendo egli stesso queste cose celate nel petto venivano svelate. Tuttavia alla fine ordina di far venire Silla e secondo il giudizio di quello tende un'imboscata al Numida. Poi non appena giunse il giorno e gli fu annunciato che Giugurta non era lontano, con pochi amici e con il nostro questore procedette incontro, per così dire per l'onore (come se fosse per l'onore), sull'altura molto più facile ad essere vista da parte di coloro che tendevano l'imboscata.
(By Maria D. )