Iuppiter, Rheae Saturnique filius, deorum hominumque pater, dominus caeli et terrae, in Olympo, alto in Thessalia monte, habitabat. Ei duo fratres erant, Neptunus et Pluto, et cum eis Iuppiter mundi imperium dividebat: Iovi enim caelum et terra oboediebant, Neptuno cuncta maria, flumina, fontesque terrae, Plutoni atra Inferorum regna. Iuppiter legum divinarum, quae in hominum cordibus sunt, auctor putabatur; quare  etiam ut iustitiae clementiaeque deus honorabatur et cum statēra effingitur. In solio eburneo sedebat, dextera fulmina gerebat. Inter arbores Iovi sacra erat quercus, inter aves aquila. Somniis atque oraculis voluntatem suam hominibus patefaciebat ac impios fulminibus et fulguribus terrebat. In Iovis tutela multae urbes erant: Romae templum Iovi Optimo Maximo dicatum  in Capitolio erat.

Giove, figlio di Rea e di Saturno, padre degli dèi e degli uomini, signore del cielo e della terra, abitava sull'olimpo, l'alto monte in Tessaglia. Aveva due fratelli, Nettuno e Plutone, e Giove divideva l'impero del mondo con loro: a Giove obbedivano infatti il cielo e la terra, a nettuno tutti quanti i mari, i fiumi, e le fonti della terra, a Plutone i regni oscuri degli inferi. Giove era reputato il fautore delle leggi divine, che risiedono nei cuori degli uomini; per questo era anche onorato come divinità della clemenza e della giustizia ed era rappresentato con una bilancia. Sedeva su un trono d'avorio, portava i fulmini nella mano destra. Giove aveva tra gli alberi sacra la quercia, tra gli uccelli l'aquila. Rivelava il proprio volere agli uomini attraverso i sogni e gli oracoli e spaventava gli empi con i fulmini e i lampi. Molte città erano sotto la protezione di Giove: a Roma nel Campidoglio era dedicato un tempio a Giove Ottimo.
(By Maria D. )