Stultus quidam, cum diu pede in uno stare posset, solebat affirmare neminem Lacedaemoniorum idem tolerare posse. Sed cum unus ex illis hoc audivisset: "Certe", inquit, "sed nullus est ander qui hoc facere non possit. Quidam cum tabulam pictam vidisset in qua Athenienses Lacedaemonios fugabant: "O fortes Athenienses" exclamavit. Tum Lacedaemonius quidam, qui forte aderat, statim addidit "In tabula!". Thebani cum Lacedaemonios pugna Leuctrica vicissent, ad ipsum Eurotam pervenerunt, quod flumens non loge a Lacedaemone est. Cum autem unus ex illis gloriabndus dixisset: "Ubi sunt nunc Lacones?" Laedaemonius miles, quem Thebani capitvum secum trahebant: "Absunt", inquit; "si enim adessent, vos huc non venissetis".

Uno stolto, potendo stare a lungo su un sol piede, usava affermare che nessuno tra gli Spartani potesse sostenere la medesima cosa. Ma uno di quelli avendo udito ciò disse: "certamente ma non c'è nessun'oca che non possa fare ciò. Un tale avendo visto una tavoletta dipinta su cui gli Ateniesi mettevano in fuga gli Spartani: esclamò: "o forti Ateniesi! Allora un certo Spartano, che si trovava per caso, subito aggiunse "Sulla tavoletta!". I Tebani avendo sconfitto gli Spartani nella battaglia di Leutrica, giunsero allo stesso Eurota, che è il fiume non lontano da Sparta. Avendo detto in verità uno di quelli che si vantava: "dove sono ora gli Spartani?" Un soldato Spartano, che i Tebani trascinavano con loro come prigioniero disse: "sono lontani; se infatti fossero vicini, voi non sareste giunti qui". (By Maria D.)