Omnino beati esse nonnulli homines putantur. In his Lucius Balbus fuit, qui tam variis voluptatibus cumulatus erat, ut a civibus existimaretur beatissimus hominum. Omnia fortunae beneficia videbantur in eo confluxisse: color egregius, integra valetudo, decora facies. Nec poterat nisi ditissimus esse. Ut omnibus liberalis videretur, in voluptates et largitiones magnas pecunias profundebat. Cum cupidissimus esset vitae commodorum, traditur solitus esse finire cupiditates sua satietate. Habebat tamen curam valetudinis: semper ad cenam esuriens et sitiens veniebat atque cibos sumebat eos qui et suavissimi essent et eodem tempore facillimi ad concoquendum; omnia denique adhibebat quibus vulgo vita beata dici potest. Eratne Balbus vere beatus? Sane quidem, si vitae bona continentur tantummodo in corporis voluptatibus.
Alcuni uomini sono reputati beati. Fra questi vi fu Lucio Balbo, il quale era così pieno di vari piaceri che era ritenuto dai(suoi) concittadini il più beato fra gli uomini. Tutti i benefici della fortuna sembravano fossero confluiti in lui: il colorito bellssimo, la forza suprema, il decoro dell'aspetto. Non avrebbe potuto (essere cos') se non fosse stato ricchissimo. Per apparire a tutti liberale, spendeva molti soldi in piaceri e donazioni. Poichè era bramosissimo di cose agiate di vita, si racconta che fosse solito compiacere i suoi desideri per saziarsi. Aveva tuttavia la cura della forza (fisica) : arrivava sempre a cena affamato e assetato e mangiava quei cibi che erano molto piacevoli e nello stesso tempo facile a cuocersi, desiderava infine tutte le cose con le quali può essere considerata dal popolo una vita beata. Ma Balbo era forse veramente felice? Ceramente no, se le cose buone della vita sono contenute in un certo modo nele voluttà del corpo.