traduzione ad litteram
Historia multos viros egregios memoriae tradit, populorum ...

La storia ricorda molti eccellenti uomini, tramanda le imprese le meravigliose imprese dei popoli durante la pace e durante la guerra, racconta ai fanciulli la saggezza e il coraggio degli ingegni umani. Alessandro, poiché voleva sottomettere le città e i popoli di tutto il mondo, radunava grandi truppe in Macedonia, regione della Grecia e patria di uomini valorosi, e con piccole imbarcazioni giungeva in Asia dalla Macedonia. Con feroci guerre sconfiggeva Dario, sbaragliava le truppe dei Persiani con le armi e astuti piani, imponeva la sua autorità all'intera provincia. Poi Alessandro, attraverso boschi e campi, giungeva in India ma le truppe, sfinite dalle continue battaglie, desideravano vedere di nuovo i genitori, le mogli, i figli e le figlie, la patria. Così Alessandro, uomo avido di potere, rinunciava al proposito.

II. A Roma Cesare divideva il mondo con Pompeo e Crasso, otteneva la Gallia, preparava una grande guerra e desiderava il dominio di una nuova provincia; dai quartieri invernali mandava luogotenenti e raccontava ai Romani delle sue imprese. Domava anche le ribellioni dei Germani, poneva l'accampamento nei boschi e sulle rive del Reno, combatteva in combattimenti cruenti e vinceva, non senza danni, ma con grande gloria e un immenso bottino. Ma in patria Cesare aveva molti nemici per le vittorie e i progetti politici e veniva ucciso con un agguato; Roma, dopo la morte di Cesare, andava incontro alla guerra civile con molte vittime e danni. Alessandro e Cesare, uomini egregi, ottenevano in vita una grande gloria, anche ora nei libri è meritata la loro gloria, sempre nelle scuole i maestri e i discepoli racconteranno e scriveranno di Alessandro e di Cesare.