C. Caesar circa Pharmacussam insulam a praedonibus captus est mansitque apud eos non sine summa indignatione prope quadraginta dies cum uno medico et cubiculariis duobus. Nam comites servosque ceteros initio statim, ut expedirent pecuniam qua redimeretur, dimiserat. Cum postea numeravisset quinquaginta talenta, in litore expositus est; et statim piratas persecutus est (=inseguì) atque, cum in potestatem suam eos redegisset, supplicio adfecit quod saepe inter iocum (inter iocum=scherzando) illis minatus erat (minatus erat=aveva minacciato)

C. Cesare, fu fatto prigioniero dai pirati presso l'isola di Farmacusa, e rimase con loro, non senza la più viva indignazione, per circa quaranta giorni, in compagnia di un medico e di due schiavi. I compagni di viaggio, infatti, e tutti gli altri servi erano stati inviati immediatamente a Roma per raccogliere i soldi del riscatto. Quando furono pagati i cinquanta talenti stabiliti, venne sbarcato su una spiaggia e insegì i pirati subito e dopo averli ridotti in suo potere fece loro quello che spesso per gioco aveva minacciato.