Επει δ'ο Ξενοφων και ο κωμαρχος ηλθον προς Χειρισοφορον κατελαμβανον εκεινον και τους στρατηγους σκηνουντας συν στεφανοις του ξηρου χιλου και ...ησαν δ'αοι ταυτη ιπποι μειονες μεν των Περσικων θυμοειδεστεροι δε πολυ.
Quando Senofonte ed il comarco andarono da Cheirisofo, trovarono quello e gli strateghi riuniti a banchetto con corone di fieno, e i bambini Armeni con le loro vesti barbariche; a tutti mostrarono come a muti che cosa dovesse fare. Dopo che si salutarono a vicenda Cheirisofo e Senofonte insieme interrogavano il comarco tramite un interprete che parlava persiano quale regione fosse. Egli diceva che era l’Armenia. E di nuovo chiedevano a chi i cavalli sono allevati. Egli diceva che era tributo al re; disse che il territorio vicino era quello dei Calibi, e spiegava per dove fosse la via. E allora Senofonte partiva guidandolo a cavallo a casa sua, aveva portato via quel cavallo piuttosto anziano per darlo al comarco perché, nutritolo, lo sacrificasse, perché sapeva che era sacro al Sole, e temeva che morisse. Egli prende uno tra molti e diede a ciascuno degli altri strateghi e dei locaghi fra i puledri. I cavalli di qui erano più piccoli di quelli Persiani, più focosi di molto. (by Stuurm)