Ουδεν ανευ θεων γιγνομενον ανθρωποις ες αγαθον αποτελευτα. ... ου χρη αμελειν της Αρτεμιδος της Αγροτερας ουδε Απολλωνος ουδε
Niente che avvenga senza gli dei finisce per gli uomini in bene. I marinai fanno sacrifici di ringraziamento agli dei marini, Poseidone, Anfitrite e le Nereidi. E quelli che lavorano la terra offrono sacrifici a Demetra e a sua figlia e a Dioniso, quelli invece che faticano nei lavori artigianali ad Atena ed Efesto, quelli che educano i giovani alle Muse, ad Apollo Musegete, a Mnemosine e a Ermes, quelli che sono amati ad Afrodite, a Eros e alle Grazie, coloro che vogliono fondare una colonia ad Apollo Archegete. Così bisogna che anche coloro che si occupano di caccia non trascurino Artemide Agrotera né Apollo né Pan, né le ninfe, né Ermes Enodio, né Artemide, né le altre definizioni degli dei, altrimenti è necessario che le cose imperfette diventino opere fatte con cura. Infatti anche i cani si danneggiano, i cavalli si azzoppano, gli uomini inciampano.