Ὁ δὲ Ταξίλης λέγεται μὲν τῆς Ἰνδικῆς ἔχειν μοῖραν οὐκ ἀποδέουσαν Αἰγύπτου τὸ μέγεθος, εὔβοτον δὲ καὶ καλλίκαρπον ἐν τοῖς μάλιστα, σοφὸς....Άλλ’ οὐδέν σοι πλέον· ἐγὼ γὰρ ἀγωνιοῦμαι πρὸς σὲ καὶ διαμαχοῦμαι ταῖς χάρισιν, ὥς μου χρηστὸς ὢν μὴ περιγένῃ».
Si dice che Taxile aveva una parte dell’India che non era inferiore la grandezza dell’Egitto, abbondante di pascolo ed anche nelle terre soprattutto ricca di bei frutti, che fosse un uomo saggio e avendo accolto con gioia Alessandro, abbia detto «Che bisogno abbiamo delle guerre e della battaglia o Alessandro gli uni contro gli altri, se sei giunto fra noi perché non sei privo di acqua, né di cibo necessario, per i quali soli bisogna combattere hanno valore per gli uomini? Per gli altri beni e ricchezze cosiddetti, se io sono superiore, mi rendo ben disponibile, se invece inferiore, non evito di ringraziare ricevendo il bene». Alessandro dunque compiaciutosi ed onoratolo, disse « davvero tu pensi che senza battaglia avremo un incontro di simili argomenti e di cortesia? Davvero niente più di te; io infatti gareggerò con te e mi batterò con favori, affinché pur essendo gentile non sia superiore a me». (by Stuurm)