Meglio essere schiavi di Atene che confinanti di Tebe
Ἐνθυμεῖσθε δ' ὅτι τὸν πόλεμον ἀνείλεσθε τὸν ὑπογυιότατον οὐχ ὑπὲρ τῆς ὑμετέρας σωτηρίας οὐδ' ὑπὲρ τῆς τῶν συμμάχων ἐλευθερίας, ‑ ἅπασι γὰρ ὑπῆρχεν ὑμῖν ‑, ἀλλ' ὑπὲρ τῶν παρὰ τοὺς ὅρκους καὶ τὰς συνθήκας τῆς αὐτονομίας ἀποστερουμένων. Ὃ δὴ καὶ πάντων σχετλιώτατον, εἰ τὰς πόλεις ἃς οὐκ ᾤεσθε δεῖν Λακεδαιμονίοις δουλεύειν, ταύτας περιόψεσθε νῦν ὑπὸ Θηβαίων ἀπολλυμένας οἳ τοσούτου δέουσιν μιμεῖσθαι τὴν πραότητα τὴν ὑμετέραν, ὥσθ' ὃ δοκεῖ πάντων δεινότατον εἶναι, δοριαλώτους γενέσθαι, τοῦτο κρεῖττον ἦν ἡμῖν παθεῖν ὑπὸ ταύτης τῆς πόλεως ἢ τούτων τυχεῖν ὁμόρους ὄντας· οἱ μὲν γὰρ ὑφ' ὑμῶν κατὰ κράτος ἁλόντες εὐθὺς μὲν ἁρμοστοῦ καὶ δουλείας ἀπηλλάγησαν, νῦν δὲ τοῦ συνεδρίου καὶ τῆς ἐλευθερίας μετέχουσιν· οἱ δὲ τούτων πλησίον οἰκοῦντες οἱ μὲν οὐδὲν ἧττον τῶν ἀργυρωνήτων δουλεύουσιν, τοὺς δ' οὐ πρότερον παύσονται πρὶν ἂν οὕτως ὥσπερ ἡμᾶς διαθῶσιν.
Ricordate che avete intrapreso la guerra, per la vostra salvezza, non per la libertà degli alleati - infatti tutti l'avevate - ma per quelli, ai quali era stato tolto il diritto di proprie leggi contro i giuramenti e le convenzioni. Ora ella sarà la cosa tra tutte la più terribile, se quelle città, le quali riputaste, che non dovessero servire agli spartani, se, trascurerete ora, che sono disperse dai Tebani. i quali cosi sono lontani dall'imitare la vostra umanità, che sarebbe stato meglio per noi soffrire da questa città quello, che sembra essere la cosa la più crudele, l'essere fatti prigionieri di guerra, piuttosto che ci toccasse d'essere a costoro confinanti. Infatti quelli, i quali furono da voi presi in guerra, furono subito liberati dal prefetto e dalla schiavitù di Sparta, ed ora godono di un pubblico consiglio e della libertà al contrario quelli, che abitano vicino a costoro, altri non meno sono schiavi dei mercenari, che non cesseranno d'essere maltrattati da essi primache li abbiano ridotti come noi.