Ηγητεον την ιστοριαν εἶναι ταύτην φύλακα μὲν τῆς τῶν ἀξιολόγων ἀρετῆς, μάρτυρα δὲ τῆς τῶν φαύλων κακίας, εὐεργέτιν δὲ ...δόξαν αἱ πράξεις ἅπαντα τὸν αἰῶνα μνημονεύονται, διαβοώμεναι τῷ θειοτάτῳ τῆς ἱστορίας στόματι.
Si deve pensare che la storia sia custode della virtù di coloro che è degno citare, testimone della malvagità di quelli di poco conto, benefattrice della comune razza umana. Se infatti la mitologia, che ha un soggetto «inventato», contribuisce a fornire agli uomini molti esempi relativi alla pietà e alla giustizia, quanto più si deve arguire che la storia sia in grado di formare i caratteri sempre più alla perfezione morale ? Tutti gli uomini, infatti, a causa della debolezza della natura, vivono una brevissima parte dell’eternità, e risultano morti per tutto il tempo successivo; insieme a coloro che non hanno compiuto nella vita nulla degno di fama, con la fine dei corpi, muoiono anche tutte le altre azioni compiute in vita; per coloro, invece, che si sono guadagnati la fama grazie alla virtù, le azioni vengono ricordate per l’eternità, celebrate dalla divina bocca della storia.
Note del Traduttore: Questa versione contiene il participio congiunto (εχουσα - διαβοωμεναι) Guarda il nostro video sul participio congiunto in greco