Il mito di Eco
VERSIONE DI GRECO di Longo sofista
TRADUZIONE dal libro Dianoia
TRADUZIONE

Eco, nacque in quanto mortale dal padre mortale e bella in quanto la madre bella. Fu nutrita dalle Ninfe, dalle Muse e fi istruita a suonare lo zufolo, a suonare il flauto oltre alla lira, oltre alla cedra tutto il canto cosicchè essendo stato tutta intesa al fiore della verginità cantava insieme alle Ninfe, cantava con le Muse, evitava tutti i maschi sia umani che dei, amava la condizione di verginità. Pan si adirò con la anciulla, poiché invidiava la musica e non trovando bellezze, e scagliando la pazzia ai pastori e ai caprai. Nel modo in cui i cani oppure i lupi la sconvolgono e gettava via verso tutta la terra ancora. E la Terra essendo gradita alle Ninfe nascose tutte le canzoni. E conservò la musica e lascia andare la voce al buon senso delle Muse e riproduce tutto, nel modo in cui prima la ragazza degli uomini, strumenti, animali, riproduce suonando lo zufolo lo stesso.