Il leone, il lupo e la volpe
VERSIONE DI GRECO
Libro: Gymnasion vol. 2
Traduzione n. 1

Il leone, l’asino, e la volpe fecero società fra loro e se ne andarono a caccia. Quand’ebbero fatto un buon bottino, il leone invitò l’asino a dividerlo tra di loro. L’asino fece tre parti uguali e invitò il leone a scegliere. La belva inferocita gli balzò addosso, lo divorò e poi ordinò alla volpe di far lei le parti. Essa radunò tutto in un mucchio, lasciando fuori per sé solo qualche piccolezza, e poi lo invitò a scegliere. Il leone allora le chiese chi le aveva insegnato a fare le parti così. “E’ stata la disgrazia dell’asino”, rispose la volpe.

Traduzione n. 2

Un leone, divenuto vecchio, giaceva ammalato in una caverna. E, tranne la volpe, vennero a visitare il loro re tutti gli animali. Allora il lupo, cogliendo l’occasione opportuna, si mise ad accusare la volpe davanti al leone, perché essa non teneva in alcuna stima il sovrano di tutti loro e per tale ragione si era astenuta finanche da venire a visitarlo. Ma proprio allora arrivò anche la volpe e poté sentire le ultime parole dette dal lupo. Il leone dunque le lanciò contro un ruggito. Ma la volpe, dopo averlo pregato di concederle un momento per giustificarsi, disse: “E chi, fra tutti questi che sono qui convenuti, ti ha recato un aiuto tanto grande quanto è quello che ti porto io, che sono andata in giro dappertutto, per domandare ai medici un rimedio che ti giovasse e che io sono riuscita a trovare?”. Subito allora il leone la esortò a dirgli quale fosse la cura per guarirsi; e la volpe dichiarò: “Se tu, scuoiato un lupo vivo, ne indosserai la pelliccia ancora calda”. E appena il lupo giacque ucciso, la volpe ridendo così disse: “Non bisogna spingere il padrone all’ostilità, ma alla benevolenza”.