Διασκηνουντων του Κυρου και του Τιγρανου και του Αρμενιου βασιλεως μετα δειπνον, ...αλλα οτι νομιζουσιν αυτον μαλλον θαυμαζειν η εμε». (Versione greco da Senofonte)
Mentre Ciro, Tigrane e il re d'Armenia cenavano, Ciro disse: "Dimmi, Tigrane, dov'è quell'uomo che cacciava con noi, sembrava che tu lo ammirassi molto. Ma Tigrane rispose: "Mio padre lo ha ucciso". Ciro chiese: "Perché ha commesso (questa) ingiustizia?". E Tigrane rispose: "Mio padre pensava che lui mi danneggiasse. Tuttavia, o Ciro, quello era così buono e nobile che quando stava per morire, mi chiamò e disse: Tigrane, non essere sdegnato con (tuo) padre perché mi uccide: infatti egli non lo fa per cattiveria nei tuoi confronti, ma per ignoranza. Io credo che gli uomini commettono ogni atto involontario per una tanto grande ignoranza, Ciro riguardo a queste parole disse: "Ah che uomo!". Dopo di ciò, il re d'Armenia disse a Ciro: "O Ciro, anche coloro che sorprendono uomini estranei che hanno rapporti sessuali con la loro moglie li uccidono, non perché gli adulteri hanno sedotto le mogli e le hanno rese deboli, ma perché io ritengono che le hanno allontanate dal loro amore. Anche io nutrivo avversione verso di quello, perché mi sembrava che ammirava più se stesso di me.
(By Vogue)