Αλεξανδρος ηγεν επι Ζαδρακαρτα την μεγιστην την Υρκανιας, ινα και τα βασιλεια τοις Υρκαιοις νη. Και ενταυθα, διατριψας ημερας πεντεκαιδεκα και θυσας τοις θεοις, ας νομος εστι... και βασιλεα φασκειν ειναι της Ασιας. (da Arriano)
Alessandro così conduceva l’esercito verso Zadracarta, la più importante città dell’Ircania, dove anche per gli Ircani c’era il palazzo regale. E qui, dopo aver trascorso quindici giorni e aver sacrificato agli dei, come è costume, e dopo aver fatto la gara ginnica, procedeva quindi verso i Parti; di lì attraverso i confini dell’Aria anche a Susia, città dell’Aria, dove si reca anche presso di lui Satibarzane, il satrapo degli Arii. A costui dopo aver consegnato la satrapia gli invia insieme tra i seguaci politici Anasippo, avendogli donato circa quaranta lanceri a cavallo, perché possa disporre guardie dei posti e gli Arii non commettano ingiustizie contro i soldati dei Macedoni durante il passaggio. Nel frattempo giungono presso di lui alcuni dei Persiani, i quali annunciavano che Besso portava la tiara diritta sul capo e che Artaserse indossando la veste Persiana si faceva chiamare re contro Besso e affermava di essere il re dell’Asia. (by Stuurm)