Interim Hannibale veniente ad Africam pax turbata est, multa hostilia ab Afris facta sunt. Legati tamen eorum ex urbe venientes a Romanis capti sunt, sed iubente Scipione dimissi. Hannibal quoque frequentibus proeliis victus a Scipione petit etiam ipse pacem. Cum ventum esset ad colloquium, isdem condicionibus data est, quibus prius, additis quingentis milibus pondo argenti centum milibus librarum propter novam perfidiam. Carthaginiensibus condiciones displicuerunt iusseruntque Hannibalem pugnare. Infertur a Scipione et Masinissa, alio rege Numidarum, qui amicitiam cum Scipione fecerat, Carthagini bellum. Hannibal tres exploratores ad Scipionis castra misit, quos captos Scipio circumduci per castra iussit ostendique his totum exercitum, mox etiam prandium dari dimittique, ut renuntiarent Hannibali quae apud Romanos vidissent.

Quando si arrivò (passivo impersonale) al colloquio, la pace fu concessa alle stesse condizioni, alle quali era stata accordata prima, ma dopo che furono (ablativo assoluto) aggiunte cinquecento mila libbre d'argento alle centomila libbre a causa della nuova slealtà. Le condizioni dispiacquero ai Cartaginesi e ordinarono ad Annibale di combattere. Viene portata la guerra a Cartagine da Scipione e Masinissa, un altro re dei Numidi, che aveva stretto alleanza con Scipione. Annibale mandò nell'accampamento di Scipione tre esploratori; catturatili, Scipione ordinò venissero condotti per l'accampamento e che venisse mostrato loro tutto l'esercito, che subito dopo venisse loro offerto da mangiare e che venissero lasciati andare, perché riferissero ad Annibale ciò che avevano visto presso i Romani.