I PEONI TRAPIANTATI DALL'EUROPA IN ASIA
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE
Due giovani Peoni, volendo comandare sui propri concittadini, giungono a Sardi, conducendo seco la sorella, fanciulla di straordinaria bellezza. Avendo atteso che Dario fosse nel sobborgo dei Lidi, escogitarono un'astuzia di tal genere. Dopo aver fatto rivestire la sorella del più splendido ornamento, la mandarono ad attingere acqua, avendo sul capo una brocca, conducendo un- cavallo attaccato al braccio e tessendò una tela. Come la donna gli passò accanto, Dario notò la cosa e mandò alcune guardie a vedere che cosa facesse del cavallo. Quella, giunta al fiume, abbeverò il cavallo, riempì il vaso di acqua, , se lo ripose in capo e, continuando il suo lavoro, ripercorse la medesima strada. Dario si meravigliò di ciò che udì dai suoi custodi e di quello che egli stesso vide, e ordinò che la fanciulla venisse a] suo cospetto. In quel momento si presentarono anche i fratelli di lei, che erano stati a spiare la cosa poco lontano. Domandando Dario, di che paese fosse la donna, essi risposero di essere Peoni e che quella era la loro sorella. Egli chiese allora chi fossero questi Peoni e dove abitassero e che cosa fossero venuti essi stessi a fare in^Sardi. Essi risposero che erano venuti per consegnarsi a lui e che la Peonia era una regione popolosa sul fiume Strimone. Il re allora domandò se tutte 10 donne colà erano tanto laboriose ed essi naturalmente risposero di sì. Questo appunto era stato il loro scopo. Così Dario scrisse subito una lettera a Megabazo, che aveva lasciato come generale nella Tracia, ordinandogli di levare i Peoni dalle loro sedi e di condurli a lui insieme con le donne ed i fanciulli.