Principio corporis nostri magnam natura ipsa videatur habuisse rationem, quae formam nostram reliquamque figuram, in qua esset species honesta, eam posuit in promptu. Quae partes autem corporis, ad naturae necessitatem datae, adspectum essent deformem habiturae atque foedum, eas contexit atque abdidit. Hanc naturae tam diligentem fabricam imitata est hominis verecundia. Quae enim natura occultavit, eadem omnes, qui modo sana mente sint, removent ab oculis; quarumque partium corporis usus sunt necessarii, eas neque partes neque usus suis nominibus appellant. Nam quod facere non turpe est modo occulte, id dicere obscaenum est. Nec vero audiendi sunt Cynici philosophi, qui reprehendunt et inrident quod ea, quae turpia factu non sint, verbis flagitiosa ducamus.
Prima di tutto è evidente che la natura pose grande cura nella conformazione del nostro corpo: mise in mostra il volto e le altre parti in cui c’è una visione decoroso. Essa, invece, coprì e nascose le parti del corpo, designate alla necessità naturale, che avrebbero avuto un aspetto poco decente e brutto. Il pudore dell'uomo prese a modello questa creazione tanto coscienziosa della natura. Tutti, infatti, purché sani di mente, sottraggono alla vista quelle che la natura ha nascosto; e di queste parti del corpo che servono per necessità, non chiamano né quelle parti né gli usi con i loro nomi specifici. Infatti, ciò che non è vergognoso fare, purché di nascosto, è indecoroso dirlo. E neppure si devono ascoltare i filosofi Cinici, che biasimano e scherniscono poiché riteniamo vergognose a parole cose che in effetti vergognose non sono.