Presenza della filosofia nell'antica Roma Versione latino Cicerone
Un tempo l'Italia era piena di pitagorici, quando una parte di questa terra si chiamava "magna Grecia"; per questo ci sono alcuni che dicono che il nostro Numa Pompillio appartiene alla setta dei pitagorici, il quale visse molto tempo prima di Pitagora, e noi dobbiamo considerarlo ancor più grande. Da che egli possedette la scienza politica circa 2 secoli prima che i greci se ne accorgessero; e certamente la nostra città non produsse uomini più gloriosi, più autorevoli e più raffinati di P. Africano, G. Lelio e L. Furio, i quali si mostrarono sempre in pubblico con i Greci. Ed io li ho sempre sentiti dire che gli ateniesi avevano fatto ad essi cosa gradita. Oltre che a molti tra i cittadini principali, inviano ambasciatori per trattare faccende di grande importanza, tre tra i più grandi filosofi dell'epoca: Cameade, (?) e Diogene.