Quod autem continet non magis eam disciplinam, de qua loquor, quam vitam fortunasque nostras, id est ut, quod honestum sit, id solum bonum iudicemus, potest id quidem fuse et copiose et omnibus electissimis verbis gravissimisque sententiis rhetorice et augeri et ornari, sed consectaria me Stoicorum brevia et acuta delectant. concluduntur igitur eorum argumenta sic: Quod est bonum, omne laudabile est; quod autem laudabile est, omne est honestum; bonum igitur quod est, honestum est. satisne hoc conclusum videtur? certe; quod enim efficiebatur ex iis duobus, quae erant sumpta, in eo vides esse conclusum.
Quanto al principio che costituisce la norma essenziale della disciplina di cui parlo così come della nostra vita e della nostra sorte, principio secondo il quale noi giudichiamo bene solo ciò che è onesto, questo si che si può retoricamente ampliare e adornare con abbondanza e facondia e con tutte le parole più ricercate e le frasi più solenni; ma a me piacciono le concise ed acute deduzioni logiche degli Stoici. Le loro argomentazioni dunque si riducono a questo sillogismo: tutto ciò che è bene è lodevole; ma tutto ciò che è lodevole è onesto: dunque tutto ciò che è bene è onesto. La conclusione sembra essere tratta con sufficiente rigore logico? Certamente; tu -vedi infatti che si è tratta la conclusione proprio su ciò che risultava dalle due premesse