Si interest, id quod homines arbitrantur, rei publicae te, ut instituisti atque fecisti, navare operam rebusque maximis quae ad exstinguendas reliquias belli pertinent interesse, nihil videris melius neque laudabilius neque honeste facere posse, istamque operam tuam, navitatem, animum in rem publicam petitioni' praeturae anteponendam esse censeo. Nolo enim te ignorare quanti omnium intersit, maximeque nostra, qui ex hoc bello magnum detrimentum accepimus, ut demum pacem habeamus. Sin autem satisfactum esse rei publicae putas, celeriter ad comitia, quando mature futura sunt, veniendum esse censeo: dummodo ne haec ambitiosa festinatio imminuat eam gloriam quam consecuti sumus, Multi clarissimi viri, cum rei publicae darent operam, annum petitionis suae non obierunt; id praesertim refert ad honorem tuum: omnia te metiri dignitate potius quam ambitione, maioremque fructum ponere' in perpetuitate laudis quam in celeritate praeturae.
Se è nell'interesse dello Stato è come tutti i cittadini ritengono è che tu continui ad agire con la stessa diligenza con cui hai cominciato ed hai agito e che tu prenda parte alle importantissime operazioni attinenti allo spegnimento degli ultimi focolai della guerra, l'impressione è che tu (lett. tu sembri) nulla possa fare di meglio, ne in modo più lodevole né (più) confacente alla tua onorevolezza: io ritengo che codesto tuo operato, codesto tuo zelo e codesto tuo coraggio siano da anteporsi alla candidatura alla pretura. Nè, del resto, vorrei che ti sfugga quanto prema a tutti e soprattutto a me, che da questa guerra ho ricevuto (letteralmente plurale majestatis) danno irreparabile e riconquistare finalmente la pace. Ma se, invece, tu ritieni d'aver fatto abbastanza per lo Stato (dat. vantaggio), (allora) la mia opinione è che tu debba sollecitare la tua candidatura dal momento che i comizi sono alle porte; (ciò) a patto che questo arrivismo politico non infici la gloria che abbiamo conseguito molti galantuomini, impegnati al servizio dello Stato, hanno rinunciato per quell?anno, alla propria candidatura. Per il tuo onore ? vitale, dunque, che tu valuti ogni cosa col metro della dignità, piuttosto che con quello dell'ambizione, e che tu metta maggiore impegno nel procacciarti una perpetua gloria, piuttosto che una sollecita pretura.