Ηδη δε και επι το πυρ, ει δοκει, μετειμι και την επονειδιστον ταυτην κλοπην. ... την αμβροσιαν μητε φωτος επιτεχνητου δεομενοι. (da Luciano)
TRADUZIONE LIBERA
Ma basti questo sugli uomini, passiamo ora a parlare del fuoco, a quel bruttissimo delitto che voi mi attribute. Deh, per gli Dei, non ti dispiaccia rispondermi: Avete perduto voi qualche parte del fuoco, dacchè l’hanno anche gli uomini? No, certamente: perché tale è la natura di questa cosa, che non diminuisce, se ne dai, chè fuoco accende fuoco, e non si spegne. È dunque schietta invidia la vostra di non volerne dare a chi ne ha bisogno, quando voi non ne avete danno. Eppure voi che siete Dei, dovreste essere buoni, generosi, e lontanissimi da invidia. Se vi avessi rubato anche tutto il fuoco e portatolo sulla terra, senza lasciarvene neppure una scintilla, io non vi avrei fatto grande danno, perché esso non vi è utile a niente, voi non avete freddo, non vi cuocete l'ambrosia, non avete bisogno di luce artificiale.