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Vivo Gurgite pagina 66 numero 16
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Acie triplici instituta et celeriter itinere confecto, Caesar ad hostium castra pervenit, priusquam Germani sentire possent id quod agebatur. Perterriti ...
Istituita una triplice schiera e terminata velocemente la marcia (ablativi assoluti), Cesare giunse all'accampamento dei nemici, prima che i Germani potessero comprendere cosa (quod) si doveva fare. Sconvolti dalla velocità del nostro arrivo e dall'allontanamento dei loro e stabilirono (lett presente "stabiliscono") di cercare la salvezza con la fuga. Poiché il timore di questi si manifestava con il tumulto e l'accorrere, i nostri soldati irruppero nell'accampamento. Questi così poterono prendere velocemente le armi, i nostri per breve tempo resistettero ed intrapresero un combattimento fra i carri e le scorte. Ma la restante moltitudine di fanciulli e di donne iniziò a fuggire da tutte le parti. Cesare inviò la cavalleria per raggiungerli (prop. finale).
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Vivo Gurgite pagina 64 numero 13
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Vivo Gurgite pagina 63 numero 12
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Iulius Hyginus in libro de vita rebusque inlustrium virorum sexto legatos dici ....... qua nihil sibi esset usus, ab his, quibus eam sciret usui esse, non accipere.
Giulio Igino nel sesto libro sulla vita e le imprese degli uomini illustri dice che alcuni ambasciatori da parte dei Sanniti andarono da Gaio Fabrizio, comandante del popolo romano, e, ricordati i molti e grandi benefici che aveva fatto ai Sanniti con bontà e benevolenza dopo aver accordato la pace, gli portarono in dono una grande somma di denaro e lo pregarono di accettarla e di servirsene, e disse che i Sanniti facevano questo poiché vedevano che mancavano molte cose per lo splendore della casa e della mensa e che l'arredo non era abbastanza sontuoso in confronto alla grandezza e al prestigio della sua persona. Allora Fabrizio portò le mani aperte dalle orecchie agli occhi e subito dopo al naso, alla bocca e alla gola e da lì fino al basso ventre e rispose così agli ambasciatori: finché avesse potuto resistere e dare ordini a tutte quelle membra che aveva toccato, non gli sarebbe mai mancato nulla; perciò egli non accettava quel denaro, di cui non aveva per niente bisogno, da coloro ai quali sapeva fosse utile.