Oportet sine querella mortalitati nostrae tributa pendere. Nihil .... Quare impigri atque alacres naturae imperia excipiamus nec deseramus hunc providentiae divinae cursum.

Bisogna pagare i tributi senza lagnarsi della nostra condizione mortale. E non bisogna meravigliarsi di quei vincoli che la natura ha regolato, per i quali noi siamo nati: infatti nessuno deve lagnarsi di quelle cose che sono comuni a tutti i mortali. L'inverno porterà il freddo: si dovrà  tollerare il freddo. L'estate porta il caldo: si deve sopportare il caldo. Le intemperie del cielo mettono alla prova la nostra salute: bisogna ammalarsi. Magari potessimo mutare questa condizione!