Eo tempore, quo ab Appio Claudio censore aquae ductus Romae aedificatus et via strata est, quae ab eius nomine Appia appellata est,... ad Romanos misit ut de pace ageretur.

In quel tempo nel quale fu edificato da Appio Claudio l’acquedotto di Roma e la via lastricata che dal suo nome venne chiamata Appia, i Sanniti mossero contro i Romani una guerra nella quale venne sconfitto Fabio Massimo e furono uccisi tremila suoi soldati. Dopo di ciò furono fatti consoli Caio Rufino e Curio Dentato e furono mandati contro i Sanniti che in molte battaglie furono annientati. E da quel momento non vi fu nessun nemico in Italia che abbia sconfitto i Romani. Quasi nello stesso tempo venne dichiarata guerra ai Tarantini, dai quali era stata fatta offesa agli ambasciatori dei Romani. I Tarantini chiesero aiuto a Pirro, che subito venne in Italia con un esercito e sconfisse il console Levino con l’aiuto degli elefanti, che i Romani non avevano mai visto in battaglia. Inutile tuttavia fu la sua vittoria, perché in seguito venne battuto da Dentato e mandò ambasciatori presso i Romani per stipulare la pace.