Battute rivelatrici
Autore: sconosciuto da nuovo comprendere e tradurre.

Olim amici Agesilaum exortabantur ut audiret hominem, qui mira arte lusciniae cantum imitari solebat. Tunc rex: "Saepissime-inquit (disse)- ipsam lusciniam audivi". theniensis quidam filium adulescentulum cum paedagogo ad Socratem misit, qui indolem illius intueretur. Cum e paedagogo audivisset patrem ad se (da lui) filium misisse ut eum videret, Socrates exclamavit: "Loquere igitur, adulescens, ut te videam!" Caesar adulescens quantas res Alexander Magnus gessisset multis cum lacrimis legebat et amicis ex eo quaerentibus cur ita faceret respondit: "Aetate, qua Alexander imperio totius fere orbis terrarum potitus est, ea ego omnino nihil memorabile egi!"
TRADUZIONE:
Una volta gli amiciesortavano Agesilao affinché l'uomo ascoltasse, che aveva l'abitudine di imitare con straordinaria arte il canto dell' usignolo. Allora il re: "Spessissimo-disse-ascoltai lo stesso usignolo". Un ateniese mandò il figlio adolescente con il servo da Socrate, affinché guardasse con attenzione l'indole di questo. Avendo ascoltato dallo schiavo che il padre l'aveva mandato da lui affinché lo vedesse, Socrate esclamò: " Parla dunque, ragazzo, affinché io ti veda". Cesare da adolescente leggeva con molte lacrime quante imprese avesse compiuto il re Alessandro Magno e agli amici rispose che chiedevano a lui che facesse finta disse: " L'età, in cui Alessandro si impadronì di tutto il comando della terra io non ho fatto alcuna cosa memorabile".