in primis constituendum est qui nos et quales esse velimus et in quo genere vitae quae deliberatio est omnium difficillima. Ineunte enim adulescentia cum est maxima iudicii difficultas, tum sibi quisque homo genus vitae elegit, antequam possit iudicare quod genus optimus sit. hercules, ut apud xenophontem legimus cum primum pubesceret et diligeret quam viam vitae ingressurus esset, in solitudinem exiit ibique sedens diu secum multumque dubitavit utram via ingredi sibi meluis esset nam duas cernebat vias: unam Voluptatis alteram Virtutis hoc Herculi, Iovis filio, potuit fortasse contingere nobis non item qui ad aliorum studia impellimur nam Plerumque parentum praeceptis imbuti ad eorum consuetudinem deducimur alii autem multitudinis iudicio feruntur. in primis constituendum est qui nos et quales esse velimus
Innanzitutto si deve decidere chi e come noi vogliamo essere e in che stile di vita, la cui scelta è difficilissima per tutti. Infatti incominciano con l'adolescenza quando è enorme la difficoltà di giudizio, allora qualunque uomo sceglie il proprio stile di vita, prima che possa giudicare quale stile sia ideale. Ercole, come leggiamo in Senofonte, diventando dapprima adulto e stimando quale percorso di vita dovesse intraprendere, andò in ritiro e qui rimanendo a lungo con se stesso e fu molto incerto su quale delle due strade fosse meglio imboccare per lui. Infatti vagliava due strade: una del Piacere, l'altra della Virtù. Ciò a Ercole, figlio di Giove, può probabilmente accadere a noi non così quando siamo spinti dai desideri di altri. Infatti noi riempiti dagli insegnamenti della maggior parte dei genitori siamo condotti verso il loro modo di vivere, altri invece si fanno guidare dal giudizio della folla.