Dum Graeci urbem Troiam obsident, Cassandra, regis Priami filia, cum vates Apollonis esset, saepe suis civibus futuram cladem et perniciem eorum urbis praedixit. Attamen nullam fidem eius verbis praestiterunt Troiani quia semper firmam victoriae spem servabant. Tandem Graeci, cum per viginti (venti) annos in planitie ante Troiae moenia conflixissent, arcem urbis occupaverunt. Tum veridica virginis Cassandrae apparuerunt verba. Nam hostes urbem et eius aedificia ferro gnique vastaverunt, templa deorum expilaverunt, defensores horribili caede necaverunt, Cassandram et multas Troianorum mulieres in Graeciam captivas deportaverunt ut victoribus servirent

Mentre i Greci assediano la città di Troia, Cassandra, figlia del re Priamo, essendo vate di Apollo, spesso predisse ai suoi cittadini la futura distruzione e rovina della loro città. Tuttavia i Troiani non davano nessuna fiducia alle sue parole perché conservavano sempre la ferma speranza della vittoria. Però i Greci, dopo aver combattuto per vent'anni nella pianura davanti alle mura di Troia, occuparono la rocca della città. Così le parole della vergine Cassandra apparirono veritiere. Infatti i nemici misero a ferro e fuoco la città e i suoi edifici, depredarono i templi degli dei, uccisero i difensori con un'orribile strage e portarono in Grecia come prigioniere Cassandra e molte donne dei Troiani affinché servissero i vincitori