Supervenerunt deinde legati Athenarum et sic regem Alexandrum rogaverunt: "Athenis redde captivos pugnae apud Granicum flumen". Alexander ita respondit: "Ceteros captivos restituam Graeciae post Persicum bellum". Athenienses ergo spem amiserunt. Quia Dareus nondum Euphratemm flume superaverat, Alexander undinque totas copias contraxit et per Phrygiam duxit; pervenit ad claram quondam Midae regiam oppidum appellabatur Gordium. Alexander oppidum temptavit occupavitque et in Iovis templum intravit. Vehiculum mirum spectavit: in vehiculo erat iugum multis cum nodis. Incolae Alexandro oraculi responsum manifestum faciebant: "Inexplicabile vinculum solve et totam Asiam capies". Circa Alexandrum erat et Phrygum turba et Macedonum. Alexander nequaquam diu in nodis elaboravit, sed ense lora rupit et oraculi responsum vel elusit vel implevit. Regis audaciam cuncti laudaverunt.

Giunsero poi gli ambasciatori di Atene e così chiesero al re: “Restituisci ad Atene i prigionieri della battaglia presso il fiume Granico”. Alessandro rispose così: “Restituirò alla Grecia gli altri prigionieri dopo la guerra di Persia”. Gli Ateniesi dunque persero la speranza. Poichè Dario non aveva ancora superato il fiume Eufrate, Alessandro radunò tutte le truppe da ogni parte e le guidò attraverso la Frigia; giunse alla un tempo famosa Regia di Mida: la città si chiamava Gordio. Alessandro attaccò e occupò la città ed entrò nel tempio di Giove. Vide una mirabile carrozza: nella carrozza c’era un giogo con molti nodi. Gli abitanti spiegavano ad Alessandro il responso dell’oracolo: “Sciogli l’indistricabile intreccio e prenderai tutta l’Asia”. Vicino ad Alessandro c’era sia la moltitudine dei Frigi che dei Macedoni. Alessandro non si applicò per nulla ai nodi, ma con la spada ruppe le cinghie e compì ed eluse il responso dell’oracolo, tutti lodarono l’audacia del re.