In una piccola capanna, una nonna narra una favola alle proprie nipotine. Un giorno, una cicala canterina canta dolcemente in un bosco, una formica operosa, al contrario, corre alacremente di qua e di là, lavora con grande impegno, ed accumula una grande abbondanza di cibarie nelle fessure della terra. La cicala vede la formica, e biasima la diligenza dell'insetto: O sciocca formica, perché tormenti la tua vita con i lavori? Io riposo nell'ombra, conduco una vita oziosa, ed allieto gli agricoltori. La formica diligente non si dà cura dell'impudenza della cicala, e continua il proprio lavoro. Quando le tempeste scuotono il bosco, le verdure si seccano, e giunge l'inverno, la formica previdente, grazie alla laboriosità passata, vive tranquilla e felice nel nascondiglio, la cicala, al contrario, a causa della sua negligenza, non ha cibo, ed implora in questa maniera la formica: O amica mia, dona poche briciole alla povera cicala! Ma la formica risponde così: Prima cantavi, adesso danza!
In parva casa avia fabellam nepticulis suis narrat ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
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