L'Ateniese Cimone fu di una generosità tanto grande che nei suoi poderi e nei suoi orti non collocò mai alcun guardiano, affinché tutti i cittadini potessero cogliere i frutti. A lui stavano sempre molto vicini degli accompagnatori con delle monete, in maniera che, non appena qualcuno mendicava un obolo, egli lo potesse immediatamente concedere a quelli. Quando vedeva qualcuno abbigliato, per cattiva sorte, in maniera miserevole, spesso gli diede il proprio mantello. Ogni giorno, per lui, il pasto veniva cucinato in maniera tale che egli invitasse tutti coloro che aveva visto nel Foro, una cosa che egli non tralasciava di fare in alcun giorno. A nessuno venne a mancare la sua parola, il suo impegno, il suo patrimonio: arricchì molti (uomini), seppellì a proprie spese molti morti poveri. Per questa ragione, non è una cosa stupefacente se la sua vita fu tranquilla e la sua morte luttuosa.
Cimon Atheniensis fuit tanta liberalitate ut nullum in suis praediis et hortis custodem imposuerit .
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
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