Cesare costruisce delle imbarcazioni da guerra sul fiume Loira, che sgorga nell'Oceano, recluta rematori (provenienti) dalla provincia, e procura marinai e timonieri: infatti pianifica la guerra contro i Veneti, e si avvicina verso la Venezia. I Veneti e tutte le altre popolazioni apprendono della marcia di Cesare verso il territorio, e temono la collera del comandante, perché trattenevano in catene gli ambasciatori dei Romani. E così preparano una grande guerra, e fanno affidamento sulla geografia del luogo: infatti i tragitti erano impervi, e la navigazione difficile a causa della non conoscenza dei luoghi. Per giunta i Veneti possedevano molte navi, e conoscevano i luoghi e i mari, i Romani invece non avevano alcuna disponibilità di navi, né avevano la conoscenza dei luoghi. E così, i barbari fortificano le città, dai campi radunano il frumento nelle città, riuniscono le navi nella Venezia.