Atene, per via della vittoria di Maratona, era in procinto di offrire una ricompensa a Milziade, un uomo di mirabile valore. Le ricompense del popolo Romano erano state poco frequenti e modeste; è risaputo che, viceversa, ad Atene le ricompense erano rare, ma magnifiche. Milziade infatti, che, per mezzo della sua vittoria, aveva liberato Atene e l'intera Grecia, ricevette un omaggio insigne: gli abitanti dipinsero lo scontro di Maratona sotto il portico che è chiamato Pecile e, nel gruppo dei dieci pretori, misero come presidente Milziade, che aveva spronato le milizie al combattimento. Raccontano, infatti, che il popolo Ateniese non offriva né sculture di marmo, né gemme preziose, ma piuttosto decorazioni gradite ai posteri.
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
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