Un giorno un'aquila portò via dei cuccioli di volpe, e li posò nel nido, per i propri piccoli, affinché essi mangiassero del cibo. La volpe, dopo che era arrivata al nido dell'aquila, cominciò a pregare, e si impegnò quanto poteva affinché essa (l'aquila) non arrecasse a lei sventurata un lutto tanto grande. L'aquila disdegnò la volpe, perché, in quel luogo in particolare, si sentiva al sicuro. Ma la volpe sottrasse una fiaccola ardente da un altare, circondò tutto l'albero con le fiamme, perché desiderava uccidere nel medesimo tempo i cuccioli di volpe, e i piccoli d'uccello. L'aquila, allo scopo distrappare i suoi al pericolo della morte, restituì illesi i figli alla volpe supplicante.
Aquila quondam vulpinos catulos sustulit et in nido posuit suis pullis ut ii cibum carperent. Vulpes
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
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