Iustiniani temporibus in provincia...
Durante il periodo di Giustiniano particolarmente nella provincia della Liguria si originò una fortissima pestilenza. Improvvisamente infatti apparivano alcune macchie per le abitazioni o tra i vestiti, che se qualcuno avesse voluto lavare, apparivano ancor di più. Dopo un anno in verità iniziarono a nascere in modo completo (finito) sugli inguini degli uomini o nelle zone più delicate ghiandole come una noce o piuttosto come datteri, che subito susseguiva l'insopportabile calore della febbre, in modo tale da far morire l'uomo in tre giorni. Se in verità qualcuno andava oltre i tre giorni, aveva una speranza di vivere. C'erano in verità ovunque lutto, ovunque lacrime; venivano lasciate le case abbandonate dagli abitatori, lasciando a casa soli i cuccioli. Gli armenti rimanevano da soli nei pascoli, non standoci alcun pastore. Il giorno precedente le ville o i villaggi e i borghi si riempivano di schiere di uomini, l'indomani in verità fuggendo tutti quanti tutte quante le cose erano in profondissimo silenzio. Fuggivano i figli, lasciando i cadaveri insepolti dei parenti; i parenti, dimenticandosi della pietà, lasciavano gli uomini le cui viscere ribollivano. Se per caso c'era qualcuno che l'antica pietà opprimeva, da voler seppellire il prossimo, questo stesso restava insepolto; e mentre accondiscendeva, moriva, mentre offriva l'ossequio per il funerale, il funerale di questo stesso rimaneva senza ossequio. Dovunque c'era silenzio: non c'era alcuna voce in campagna, alcun sibilo dei pastori, alcuna insidia delle bestie tra le pecore, alcun danno tra gli uccelli domestici. Nelle ore notturne o in quelle giornaliere risuonava la tromba di coloro che facevano guerra, si udiva dalla maggior parte per così dire il mormorio dell'esercito.
(By Maria D. )