Ita non ideo beneficium non est...

Così non per questo non è un beneficio, perché è riuscito da uno schiavo, ma proprio per questo è maggiore, perché nemmeno la schiavitù può dissuadere da quello. Sbaglia, se qualcuno pensa che la schiavitù discende in tutto l'uomo. Emerge La sua parte migliore: (viene tirata fuori la sua parte migliore): i corpi sono soggetti e attribuiti ai padroni, la mente in verità è di suo diritto, la quale è libera e sgombra a tal punto, che neppure da questo carcere, in cui è rinchiusa, può essere trattenuta, dall'utilizzare il proprio impeto e dal compiere cose importanti e innalzarsi nell'infinito come compagno ai celesti. Il corpo Pertanto è, ciò che la fortuna ha assegnato al padrone; lo compra, lo vende; quella parte interiore non può essere data con l'acquisto. Qualsiasi cosa scaturisca da questa, è libera; infatti o noi non possiamo comandare ogni cosa o i servi sono costretti ad obbedire in ogni cosa: non eseguiranno gli ordini contro lo stato, le mani non si adatteranno ad alcuna scelleratezza. ci sono alcune cose, che le leggi non ordinano né impediscono di fare; tra queste il servo è artefice (materia concretezza) del beneficio.
(By Maria D. )

Versione tratta da Seneca