Io, da vero uomo Romano, procuro a voi, figli e figlie, una grande ricchezza non per mezzo del commercio, ma per mezzo dell'agricoltura. Io, in quanto padre della famiglia, dico a te, o Gaio, figlio mio, che presto sarai un uomo: Guardati dal commercio, perché è pericoloso; pratica piuttosto l'agricoltura, perché è onesta e sicura. Anche la letteratura loda gli agricoltori: leggi Catone oppure Virgilio! Pensa inoltre alla vita di tutti noi: la tavola non ci offrirà una grande abbondanza di vivande, ma vivremo felici; i marinai, invece, saranno ostacolati dalla minaccia dei pirati e delle tempeste. La Sorte avversa incombe sia sugli agricoltori, sia sui marinai, ma a Roma la prudenza è maestra di vita. Ascolta il consiglio e tramanda questo ai posteri!
Ego, verus Romanus vir, magnas divitias agricultura, non mercatura, paro vobis, filiis et ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Donum Lingua e cultura latina - Versioni tradotte
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