Emilio Lepido, console e pontefice massimo pari allo splendore delle cariche [ricoperte], rivelò a lungo e accanitamente ostilità con Fulvio Flacco uomo della stessa sua importanza. Quando essi furono proclamati censori esortò l'avversario a depore quelle (inimicizie) ritenendo che non occorreva che loro (i quali) che erano uniti pubblicamente con un altissima carica fossero in disaccordo (separati) a causa delle inimicizie private.
Testo con opportuni inserimenti (in maiuscolo)