Nonnulli vehementer rhetoricam conqueruntur, sed dum eam accusant, orandi vires adhibent. Eloquentia - hoc enim non celamur - poenis eripit scelestos, eius fraude damnantur interim boni, consilia ducuntur in peius, bella etiam inexpiabilia excitantur. Eloquentiae denique tum maximus est usus, cum pro falsis contra veritatem valet. Nam et comici Socrati obiciunt eum docere oratores quo modo peiorem causam per verba meliorem faciant, et nonnulli adfirmant medicos, pecunia corruptos, saepe venena adhibuisse. Quid? Omnia quae pericula in se habent vitanda sunt? Itaque cibos aspernemur: attulerunt saepe valetudinis causas; numquam tecta subeamus: super habitantes aliquando procumbunt; non fabricetur militi gladius: potest uti eodem ferro latro. Quis nescit ignes et aquas, sine quibus nulla est vita, aliquando et nocere? Nonne igitur perterritos militum animos frequenter a metu revocat oratio? Nonne eos, tot pericula ineuntes, gloriae amorem docet?
Alcuni deplorano energicamente la retorica, ma mentre la contestano, applicano le forze dell'orare. L'eloquenza – infatti non siamo tenuti allo scuro in merito a ciò - sottrae i malvagi dalle pene, frattanto gli onesti vengono condannati dal suo inganno, i consigli vengono condotti alla peggio, si scaturiscono anche guerre inesplicabili. Insomma tanto più si fa uso dell'eloquenza, quanto per le falsità è più efficace contro la verità. Ed infatti i comici rinfacciano a Socrate che lui insegna agli oratori in che modo rendere con le parole migliore una peggior causa, ed alcuni affermano che i medici, corrotti dal denaro, utilizzano spesso i veleni. Dunque? Bisogna evitare tutte quelle cose che hanno pericoli in sé? E così dovremmo disprezzare gli alimenti: recarono spesso cause di malattia; non dovremmo mai stare sotto i tetti: talvolta soccombono sopra gli abitanti; non si dovrebbe fabbricare la spada per il soldato: un ladrone potrebbe utilizzare lo stesso ferro. Chi non sa che il fuoco e l'acqua, senza cui non ci sarebbe alcuna vita, talvolta potrebbe anche nuocere? Dunque non è forse vero che l'orazione richiama frequentemente gli animi dei soldati spaventati dal timore? Non è forse vero che insegna a questi, che vanno incontro a tanti pericoli, l'amore della gloria?
(By Maria D. )
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
conqueruntur indicativo presente terza persona plurale (conqueror)