Salutaribus consiliis Circem Ulixem, relicturum regiam magae, admonuit: "sirenes quoque, mirum spectaculum, in itinere tuo videbis. Sirenibus, filiis Acheloi fluminis, sunt plumae et pedes avium, ungues adunci, ad dulcia ora virginum et illectamenta eximia, voces suaves et suadae. Antequam a insulam earum perveneris tuorum comitum aures cera obstrues, ne illiciantur, victi divina voce. Tu autem, semper cupiens omnium mirabilium, Sirenum et ora videbis et periculosum cantum audies. Postquam catenis ad malum ligatus eris, sine damno ad Sirenes adpropinquabis. Sin autem, victus stulta cupidine et femineis blanditiis, etiam catenas perruperis et per undas usque ad eas perveneris, profecto mortem invenies."

Circe avvertì con utili consigli Ulisse che era sul punto di lasciare la reggia della maga: "tu vedrai durante il viaggio anche le sirene, un meraviglioso spettacolo. Le sirene figlie del fiume Acheloo hanno (dativo di possesso alle sirene... sono piume e piedi...) piume e piedi di uccelli unghie uncinate, volti dolci di fanciulle, ed eccezionali seduzioni, voci soavi e persuasive. Prima che sarai giunto alla loro isola, ostruisci/tappa le orecchie dei tuoi compagni con la cera affinché non vengano sedotti, soggiogati dalla (loro) voce divina. Tu invece, sempre desideroso di tutte le cose straordinarie, vedrai i volti delle sirene e sentirai il pericoloso canto. Dopo che (ti) sarai legato all'albero della nave, ti avvicinerai alle sirene senza danno. Se invece, vinto da uno sciocco desiderio e da femminili adulazioni romperai anche le catene e attraverso le onde giungerai da loro troverai certamente la morte (by Vogue)